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Libia:l'UE passa ai fatti

Pubblicato su da gerlando-spider89

rafale

 

Come previsto il giorno della verità è arrivato, l'Unione  Europea su direttive del consiglo delle Nazioni Unite ha iniziato i raid aerei in Libia per confermare con la forza la No Fly Zone decisa all'ONU. Una decisione molto ragionata e molto condivisa anche se alcuni paesi come Spagna Germania e Russia si sono astenuti. In queste ore si ipotizzano  i molti scenari che si possono creare in Libia dopo questa decisione presa per difendere principalmente il popolo libico dalle azioni efferate del rais che continua a minacciare l'UE e l'Italia in particolare, la quale è costretta a smuoversi nello scacchiere del mediterraneo. Sicuramente la Libia non può in alcun modo essere vista come una minacca credibile verso le zone maggiormente a rischio come il sud Italia, in quanto non dispone di un'arma atomica ed il suo esercito seppur organizzato ed efficiente  non può creare problemi seri nella zona europea. A questo punto tutti si domandano se è stata giusta la decisone di attaccare la Libia e l' Italia cosa farà nei prossimi giorni  visto che è in massima allerta. Innanzitutto bisogna dire che l'azione militare ,seppur con motivazioni anche economiche, ha come principale obbiettivo quello di impedire di bombardare con jet militari o tanks i civili. Sicuramente prima di arrivare a questa decisione si è lavorato molto sul piano diplomatico, ma non si può restare inermidi fronte ad un immane massacro di un popolo che rivendica i suoi diritti. L'Italia in questo ha un ruolo importante e strategico anche se è stato ribadito che ove ce ne fosse la necessità l'Italia darebbe appoggio aereo oltre alle basi e le portaerei già a disposizione. Un nuovo conflitto si è aperto, come sempre vivere in pace non è prerogativa dell'uomo.

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