Regionali: al via con le solite promesse.
Puntuali e presenti i nostri dirigenti-politici-imprenditori iniziano la loro campagna elettorale; creando coalizioni, (giochini politici) alleanze, andando a caccia di voti, insomma diventano bisognosi. Al che mi domando se davvero siamo un popolo sovrano o un popolo infante, che ancora crede a delle favole ormai vecchie che non hanno niente a che vedere con la triste realtà che sta attraversando la nostra bedda Sicilia. Solite promesse e soliti discorsi di autonomia e crescita, ma che non trovano quasi mai riscontro nei fatti, e ci ritroviamo con infrastrutture decadenti, disoccupazione a livelli inimagginabili, benzina record, fondi europei mal gestiti. Una realtà che si potrae da decenni, eppure continuano a raccontarci queste belle favole, di una realtà illusoria, che i siciliani cittadini non riescono a vedere. Una Sicilia che, in campagna elettorale, diventa autonoma, per poi passare dinuovo alle dipendenze romane. Quindi mi chiedo, ma soprattutto i siciliani si chiedono, ma di cosa stiamo parlando. Quali sono i veri progetti i veri programmi per risollevare una terra martoriata fatta di cemento e compromessi, perchè non esiste una classe dirigente capace e competente, che riesca a fare la voce grossa a Roma? Forse l' unica nota positiva è che in questo contesto i nostri politici sono puntuali e presenti. Commenta il post
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