Proteste "NO TAV": La parola ai terroristi.
In questi giorni stiamo assistendo, ad una ennesima, protesta in nome della Democrazia. Lanciare ammoniaca in direzione delle forze dell' ordine con l'intento di sfigurare gli agenti è Democrazia? Innazitutto i fatti; come ben sappiamo è piano del governo, quello di fa scorrere nel nord est del paese, i treni ad alta velocità questo per rafforzare i collegamenti con il resto dell'Europa. Nello specifico la tratta che collega Torino Lione. Un modo per innovare nei trasporti al pari delle altre realtà Europee poichè se si vuole andare avanti bisogna innovare ed investire in nuove teconologie, per evitare il rischio di rimanere nel medioevo; tagliati dal resto del mondo. Tuttavia ciò non è sempre condivisibile ed è qui che nascono proteste in genere pacifiste, ma non sempre visto che c'è chi specula su ogni manifestazione per creare assetti di guerra. Ciò che è successo in Val di Susa ci riporta ai tragici fatti del G8 di Genova in cui si è assistiti attoniti ad una vera e propriaguerriglia urbana. La domanda è come fa una protesta pacifista a trasformarsi in un lancio recirpoco di lacrimogeni? Semplice infiltrati dei centri sociali e i cosiddetti "black block" dei veri e propri terroristi che in poco tempo si riescono a radunare qualora c'è da manifestare o si è in presenza in incontri internazionali. Ora come si sa c'è chi fa propaganda antigovernativa, dicendo che ciò è dovuto ad una mancata Democrazia e il fatto che degli agenti che prendono 1000 euro al mese rischiando la vita, caricano la protesta è sintomo di pseudofascismo. Bene innanzitutto in una manifestazione si dovrebbero portare dei manifesti, no molotov, spranghe, ammoniaca pietre e via di seguito, questo significa aver creato un piano terrorista. Il fatto poi che ogni volta che il Governo faccia delle scelte che cercano in qualche modo di ingrandire il paese diventa una sorta di attacco mirato, tuttavia è evidente che un paese se vuole restare al passo con i tempi deve fare delle scelte a volte non condivisibili, non si può ancora andare avanti con la cultura e l arte che sicuramente sono il biglietto da visita della nostra Italia, ma che bisogna anche innovare questo museo a cielo aperto. In vari paesi sia europei che non, si sta investendo in varie teconologie ed innovazioni che qui con questo passo sogniamo. Quindi è evidente che bisogna riflettere con cura prima di andare a tirare pietre contro dei lavoratori, come dei barbari che difendono il proprio territorio, è impossibile sentire ogni giorno che l'Italia è indietro su tutto e poi quando si decidono azioni per cambiare qualcosa, si da la parola a dei terroristi che nel tempo libero delinquono. Allora credo che bisogna rispondere ai tempi nuovi che avanzano e no a dei barbari. Commenta il post
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