Referendum: strumentalizzazioni politiche
Come ben sappiamo, i mass-media, e non solo, ci stanno informando circa il Referendum che si terrà il 12 e 13 Giugno, giorni durante i quali i cittadini verranno chiamati a rispondere su quattro quesiti: due sulla gestione delle acque, uno sul nucleare e uno sul legittimo impedimento. E fin qui niente di nuovo poichè il Referendum, come previsto dall'articolo 1 e dall'articolo 75 della Costituzione Italiana per quanto riguarda la tipologia di un Referendum in questo caso di tipo abrogativo, è la voce del popolo che si sprime democraticamente su ciò che riguarda la cosa pubblica. Tuttavia è evidente che questo Referendum è diventato oggeto di strumentalizzazione, di una parte politica, per andare contro il Governo nazionale. Innanzitutto bisogna infatti dire che il Referendum non è un voto politico con il quale i cittadini scelgono chi deve governare o meno.per questo ci sono le elezioni nazionali, regionali etc...Bisogna inoltre aggiungere che il cittadino deve decidere e scegliere liberamente come votare, senza eccessive pressioni da parte dei partiti. E' infatti una cosa impensabile ed antidemocratica che qualcuno stia cercando di utilizzare la voce del cittadino, ed in particolare il futuro esito del referendum per dare scacco ad un Governo scelto liberamente dal Popolo sovrano. Io credo che ci debba essere più rispetto per le opinioni del popolo, e soprattutto che non si cerchi di strumentalizzare il tutto per scopi che vanno contro la democrazia e contro gli stessi articoli di legge in fatto di voto.
/image%2F1391352%2F20170722%2Fob_725371_19873.jpg)